Route Indochina

Ci sono molti modi e mezzi trasporti per visitare l’Indochina, questo è un itinerario sulla strada, con oltre 1000 miglia percorse attraverso villaggi sconosciuti agli itinerari classici, con l’alternarsi di nuove superstrade e piccole vie secondarie attraverso le frontiere di Vietnam, Cambogia e Thailandia. Una esclusiva Kibotours in programmazione su richiesta e per viaggi individuali e di piccoli gruppi.

GIORNO CITTÀ HOTEL COLAZIONE PRANZO CENA
2 Saigon Movenpick - Ristorante Hotel
3 Saigon Movenpick Hotel Ristorante Ristorante
4 Chaudoc Victoria Chaudoc Hotel Ristorante Hotel
5 Phnom Phen Phonm Phen Hotel Hotel Ristorante Ristorante
6 Siem Reap Tara Angkor Hotel Ristorante Hotel
7 Siem Reap Tara Angkor Hotel Ristorante Ristorante
8 Siem Reap Tara Angkor Hotel Ristorante Hotel
9 Korat Dusit Princess Hotel Ristorante Hotel
10 Surin Thong Tharin Hotel Hotel Ristorante Hotel
11 Ubon Ratchathani Thosang Kongjiam Resort Hotel Ristorante Hotel
12 Bangkok Rembandt Hotel Ristorante -
13 Bangkok Rembandt Hotel - -
<>
Giorno 1
Italia (partenza)
Giorno 2
Saigon

Arrivo a Saigon e trasferimento in Hotel. Mezza giornata di visita, anche in cyclo, del quartiere di Cholon, la Saigon “cinese”, i cui mille e spesso insoliti commerci ingombrano le vie che ruotano intorno al grande mercato di Binh Tay di fronte al quale esplode una frenetica attività. Si ritrova una profonda quiete ed un religioso silenzio entrando in Thien Hau, il più prezioso e celebrato tempio della Comunità cantonese, dedicata alla Dama Celeste protettrice di mercanti e marinai, che ancora oggi è venerata in un mistico ambiente immerso nei fumi dell’incenso. Si prosegue poi assaporando lo shopping nella vivace zona commerciale che va dalla via Dong Khoi, la “Rue Catinat” dei coloni francesi, alla piazza del grande mercato Ben Thanh.

<>
Giorno 3
Saigon

Mezza giornata di visita di Cu Chi, la famosa cittadella sotterranea dei Vietcong che riuscirono a creare sotto terra una incredibile rete di magazzini, dormitori, armerie, cucine, infermerie e posti comando collegati tra loro da 250 chilometri di cunicoli e gallerie che resistettero, inviolati, a tutti bombardamenti e gli attacchi portati per anni e anni dalle truppe americane. Nella boscaglia emergono alcune strutture rese accessibili al pubblico e suggestivi manichini di Vietcong in armi montano la guardia nei punti strategici. Durante il tragitto per Saigon è doverosa una sosta tra le ricche risaie in una azienda familiare di "piadine" di farina di riso e nelle preziose piantagioni di alberi della gomma che furono impiantate dai Francesi all'inizio del secolo scorso. Nel pomeriggio, mezza giornata di visita di Saigon “Coloniale” che ha inizio con il War Remnants Museum, che potremmo tradurre con “Museo dei ricordi che restano oggi della guerra”. Dopo una doverosa sosta nella piazza dove il periodo coloniale rivive nell’edificio delle Poste disegnato da Gustave Eiffel e nella neogotica cattedrale di Notre-Dame, si visita un elegante atelier dove sono realizzati i raffinati oggetti in lacca. Si conclude con il grande mercato coperto di Ben Thanh che è il simbolo stesso della città ed è il luogo in cui tutti possono lanciarsi nello shopping più sorprendente e scatenato.

<>

I tunnel di Cu Chi sono una vasta rete sotterranea di gallerie, che si trova fuori dalla città di Saigon, a sud dell'area del Triangolo di Ferro. I tunnel vennero usati negli anni quaranta, dai guerriglieri Viet Minh, durante la lotta contro le forze francesi e durante gli anni sessanta e settanta dai Viet Cong, che combattevano contro le forze del Vietnam del Sud e degli Stati Uniti, durante la Guerra del Vietnam.

Giorno 4
Saigon - Chau Doc

Giornata di visita della regione di Cai Be nel delta del Mekong. Si giunge poi a un imbarcadero sul Mekong dove ci attendono piccole imbarcazioni locali che penetrano nei rami del fiume e passando tra rive affollate di vita giungono fino al luogo in cui si riuniscono le piccole giunche che portano a questo importante mercato tutti i frutti, gli ortaggi ed i prodotti artigianali provenienti da ogni zona del delta. Visita di una simpatica azienda familiare dove con antiche tecniche si produce manualmente il riso soffiato, i dolci, le caramelle di zucchero di palma, le gallette di riso, etc. etc. Durante il trasferimento a Ovest, verso Chau Doc, si incontrano tutti i più caratteristici paesaggi del delta con la popolazione che vive quasi abbracciata a queste dense acque che da millenni sono portatrici di vita. Arrivo a Chau Doc.

<>
Giorno 5
Chau Doc - Phnom Pehn

Partenza dopo la prima colazione con una barca veloce che imbocca il canale che collega il Bassac al Mekong Inferiore che si risale arrestandosi poi sulla riva per passare il posto di frontiera tra Vietnam e Cambogia. La navigazione prosegue nello stupendo paesaggio fluviale con colture e villaggi che si affollano sulle rive e con la loro diversità rendono evidente il passaggio tra due Paesi, due culture, due modi di vivere diversi. Arrivo a Phnom Penh, 5 ore circa dopo la partenza. Trasferimento e sistemazione in hotel. Ci si reca quindi al complesso del Palazzo Reale e della Pagoda D’Argento, così chiamata per le oltre cinquemila mattonelle d’argento dalle quali è costituito il pavimento, il tutto impreziosito dai doni offerti alla famiglia reale da tutto il mondo. Si visiterà in seguito il Museo Nazionale, edificato intorno al 1918 e del tutto dedicato all’arte Khmer. Proseguimento verso il Toul Sleng, tragico museo prigione testimonianza del sanguinario regime dei khmer rossi e del genocidio perpetrato ai danni della stessa popolazione cambogiana, colpevole di saper leggere e scrivere, portare occhiali, essere insegnanti, medici, professionisti, parlare lingue straniere, si stima che siano state torturate ed uccise circa tre milioni di persone su dodici nell’arco di quattro anni fino al 1979.

<>
Giorno 6
Phnom Penh - Siem Reap

Partenza dalla capitale passando sul ponte giapponese e dirigendosi verso il capoluogo di provincia di Kampong Thom, situato a poco più di metà strada tra Phnom Penh e Siem Reap. Dopo circa un’ora è prevista una breve sosta al villaggio di Skhun, famoso per i suoi ragni giganti, serviti, a chi lo desidera naturalmente, proprio in tutte le salse. Si visita, percorrendo una piccola strada, il tempio di Wat Nokor, risalente al XI secolo. Ci si dirige verso Sambor Preikuk, il più importante complesso archeologico pre-angkoriano del paese, l’antica capitale del regno del Chenla, precursore di quello Khmer. Pranzo in semplice ristorante locale e poi quasi tre ore di ottima strada. I paesaggi sono splendidi, gli scenari riflettono risaie, villaggi, scene di vita vera nelle campagne cambogiane, altrimenti non vedibili se non percorrendo questa tratta via terra. Questa era un tempo la Via Reale, con passaggio presso Kampong Kdei sul ponte di pietra di Spean Praptos, risalente al periodo Khmer e fatto costruire dal re Jayavarman VII. Arrivo a Siem Reap nel tardo pomeriggio. Sistemazione, cena in hotel e pernottamento.

<>

Si ritiene che Banteay Prei Nokor fosse un importante centro preangkoriano. Da iscrizioni più tarde gli studiosi hanno dedotto che possa trattarsi di una delle prime capitali di Jayavarman II, o del luogo ove iniziò la sua carriera politica.

Spean Praptos è un ponte angkoriano che si trova sull'antica strada reale che univa Angkor a Beng Mealea, nelle immediate vicinanze della cittadina di Kampong Kdei, in Cambogia.

Giorno 7
Siem Reap

Nella prima parte mattinata è prevista la visita della città fortificata di Angkor Thom, passando attraverso la Porta Sud, e proseguendo verso lo spettacolare tempio del Bayon che, con i suoi più di duecento enigmatici volti, rappresenta la costruzione centrale sia nell’ubicazione che nella concezione della città stessa. Poi visita ad Angkor Wat, il capolavoro di tutta l’arte Khmer, il tempio più celebre ed imponente, considerato una delle meraviglie del mondo. Nel pomeriggio visita a parte del Gran Circuito di Angkor, iniziando con il vasto e maestoso tempio di Prae Khan, detto anche tempio della Sacra Spada, che aveva le funzioni di centro religioso, culturale e, per un periodo, anche di residenza reale. Quindi ci si dirige poi verso uno dei templi più suggestivi e romantici, il Ta Phrom, totalmente immerso nella giungla e volutamente lasciato nelle condizioni in cui fu ritrovato dagli archeologi francesi intorno al 1860, parzialmente coperto dalla vegetazione, con le radici degli alberi secolari che avvolgono magicamente le sculture ed i blocchi di pietra delle gallerie, siglando un connubio tra la storia e la forza prorompente della natura stessa.

<>

Angkor Thom è il nome attualmente usato per l'ultima delle capitali dell'Impero Khmer sorta nel sito di Angkor, in Cambogia.

Ta Prohm è un tempio costruito nello stile Bayon principalmente nel tardo dodicesimo e agli inizi del tredicesimo secolo. Fu costruito dal re Jayavarman VII come monastero buddista Mahayana e come università.

Giorno 8
Siem Reap - chiesa e scuola galleggiante sul lago Tonle Sap - Siem Reap

Partenza per la visita del Tonlé Sap, il più esteso lago del Sud Est Asiatico. È molto suggestiva e toccante la vista del villaggio galleggiante vietnamita di Chong Kneas, situato, secondo il periodo e la profondità dell’acqua, lungo le sponde del fiume canale che porta al lago oppure presso il lago stesso. Visita alla prima chiesa galleggiante che serve la comunità cattolica in questo villaggio e proseguimento in barca per la seconda chiesa galleggiante. Sono necessarie un paio d’ore di navigazione per arrivare al villaggio fluttuante di Prek Toal, raggiungibile sono via lago. Semplice pranzo a picnic consumato all’interno della chiesa.

<>
Giorno 9
Siem Reap - Poipet - Aranyaprathet - Nakhon Ratchasima

Trasferimento al confine thailandese di Poipet ed arrivo dopo circa tre ore dalla partenza da Siem Reap. Arrivo al confine di Aranyaprathet, accoglienza da parte di personale locale parlante italiano e dopo circa due ore sosta a Kabin Buri, dove è previsto il pranzo in un ristorante locale. Proseguimento attraversando il parco nazionale di Thab Lan con la sua più grande foresta di palme della Thailandia e sosta a Wang Nam Khiao, la cosiddetta Svizzera dell’Isarn per la bellezza e tranquillità dei suoi paesaggi. Arrivo a Nahon Ratchasima nel tardo pomeriggio, sistemazione in hotel, cena e pernottamento.

<>
Giorno 10
Korat - Phnom Rung - Muang Tham - Surin

Prima colazione in hotel e partenza per la visita ai villaggi di Pak Thong Chai, piccolo villaggio conosciuto per la tessitura della meravigliosa seta Mudmee, colorata ancora manualmente, e di Daan Kwian, famoso per la produzione di ceramiche in argilla color ruggine. Visita al Prasat Phnom Rung, il più bel tempio Khmer della Thailandia situato su una collina lungo il confine con la Cambogia, ed al Prasat Muang Tham, tempio ancora più antico con magnifici Naga, al cui interno sono intagliati fiori di loto e da cui fuoriescono gioielli e ghirlande. Dopo il pranzo in un ristorante locale visita al villaggio degli elefanti di Baan Ta Klang, uno dei campi addestramento elefanti più famosi della Thailandia con all'interno un monumento dedicato al pachiderma, dettagliando il ruolo che ha giocato attraverso i secoli. Sono mostrati tutti gli strumenti usati per catturare gli elefanti, per addestrarli ed i traduzionali costumi dei mahout. Proseguimento per la visita del villaggio di artigianato locale ed arrivo in hotel per la cena ed il pernottamento.

<>
Giorno 11
Surin - Khong Chiam

Dopo la prima colazione in hotel partenza per la visita di uno dei più bei complessi monumentali in stile Khmer, il Khao Phra Viharn. Costruito al confine tra Thailandia e Cambogia e dichiarato recentemente dall'Unesco, patrimonio dell'umanità, presenta una ricchissima collezione di bassorilievi, cappelle, gallerie e biblioteche. Dopo il pranzo in un ristorante locale proseguimento nel distretto di Khong Chiam per cena e pernottamento in hotel.

<>
Giorno 12
Khong Chiam - Si Saket - Ubon Ratchathani - Bangkok

Prima colazione in Hotl e partenza per la città di Si Saket. Visita alle rovine di Prasat Wat Sa Kamphaeng Yai, le più belle della civiltà Khmer dell'intera provincia, ed al Prasat Wat Sa Kamphaeng Noi, con la sua particolare stupa in latterizio. Dopo il pranzo in un ristorante locale trasferimento all'aereoporto di Ubon Ratchathani per il volo stabilito. Arrivo a Bangkok e trasferimento in Hotel. Cena in hotel.

Giorno 13
Bangkok

Dopo la colazione servita in hotel, partenza dall’albergo per Damnernsaduak, il piú attivo e pittoresco mercato galleggiante della Thailandia dove arrivano, attraverso una miriade di canali che lo collegano, gli abitanti dei villaggi vicini a bordo di piccoli sampan carichi dei loro prodotti. Dopo la visita al mercato, si prosegue per Nakorn Pathom per una breve sosta alla più grande pagoda del Sud-est asiatico. Si continua poi per il Rose Garden dove verrà servita la seconda colazione in una stupenda cornice floreale. Nel primo pomeriggio si assisterà ad uno spettacolo allestito nel Villaggio thailandese comprendente danze folcloristiche, scherma antica, un’ordinazione buddista, un incontro di pugilato thailandese, un’esibizione degli elefanti al lavoro ed altre indimenticabili rappresentazioni. Rientro a Bangkok nel tardo pomeriggio. In serata cena-crociera sul fiume Chao-Praha, al termine trasferimento in Hotel e pernottamento.

<>
Giorno 14
Bangkok

Al mattino dopo la colazione, partenza dall’albergo per il Wat Traimit, famoso per la sua statua del Buddha d’oro del peso di 5 tonnellate e mezza. Poi attraversando Chinatown, il quartiere cinese, osservando l’alacre attività quotidiana tipica di questo popolo, si raggiunge il Palazzo Reale, sfavillante di ori e di marmi preziosi costruito nel 1782. Questa visita consente di approfondire la conoscenza e lo splendore dell’architettura thailandese del passato, il Credo buddista ed il profondo rispetto verso Monarchia. Si visiteranno il Wat Phra Keo, il Tempio del Buddha di Smeraldo e le Torri dei Nove Pianeti. Pomeriggio libero prima del trafserimento in aeroporto e partenza per l’Italia.

<>
Giorno 15
Italia (arrivo)

Possiamo aiutarti? Invia una richiesta!

*Campi obbligatori
Informativa sulla privacy