Sri Lanka, l'isola incantata nel cuore dell'Oceano Indiano

Articolo del 21-05-2018
Sri Lanka, l'isola incantata nel cuore dell'Oceano Indiano 1

Soprannominata lacrima d’India, per la caratteristica conformazione territoriale, e conosciuta dalla popolazione locale anche con il nome di Ceylon, l’isola di Sri Lanka è un luogo ricco di magia che offre ai visitatori esperienze sempre nuove tra paesaggi incontaminati, sapori e tradizioni.

Favorito da un clima di tipo equatoriale e da una ricca varietà vegetativa, lo Sri Lanka è tra i Paesi con maggiore biodiversità al mondo in cui è possibile incontrare maestosi elefanti, sambar indiani, simpaticissimi loris e, attraverso escursioni nelle calde acque dell’oceano, grandi cetacei tra cui delfini, capodogli e balene blu.

 

Lungo gli oltre 1.600 chilometri di costa ci si può distendere su finissima sabbia dorata, all’ombra delle tipiche palme tropicali nelle lagune di Mirissa, Unawatuna, Beruwala situate a sud del Paese, oppure praticare ogni forma di sport acquatico, come surf, windsurf, sci nautico, sul versante orientale in cui la meta più ambita è la baia di Arugam.

 

Anuradhapura, Polonnaruwa, Dambulla, Kandy e Sigiriya, nomi delle antiche capitali dell’isola, oggi preziosissimi siti archeologici, delimitano l’immenso patrimonio artistico ed intellettuale dello Sri Lanka formando il cosiddetto “triangolo culturale”. Qui, civiltà vissute tremila anni prima testimoniano ancora oggi, con forza, il loro passaggio attraverso templi, monasteri e teatri ricavati nella pietra e che guardano imperturbabili lo scorrere del tempo. Anuradhapura è tra le più remote città al mondo, abitata sin dal quarto secolo a.C., conserva tuttora la struttura originaria degli edifici dagoba e del sistema idrico pokuna, diventati patrimonio dell’umanità. Polonnaruwa, Dambulla e Kandy sono considerate simbolo della spiritualità dello Sri Lanka grazie agli imponenti riferimenti al culto buddhista, in particolare Kandy è definita la città sacra in quanto custodisce all’interno del Palazzo Reale la veneratissima reliquia del Dente di Buddha. Sigiriya è considerata la città della roccia di cui attrazione principale è la Porta dei Leoni, un’immensa scultura rocciosa naturale, eredità di un antica eruzione vulcanica, che nasconde al proprio interno affreschi risalenti al 500 d.C. e regala, dopo una scalata di duecento metri, una vista panoramica mozzafiato.

Spostandosi ad ovest è possibile visitare Colombo, il maggiore centro urbano di tutta l’isola, fulcro dello sviluppo economico e capitale di Stato fino al ‘78. La città ospita un grande porto che consente alla popolazione di esportare i propri prodotti manifatturieri, principalmente tessuti, pietre preziose e pregiato tè che è possibile acquistare nell’area commerciale di Pettah. Affascinante per l’incontro tra passato e futuro, Colombo è anche sede dell’antico Palazzo di Ghafoor risalente al XIX secolo e del modernissimo World Trade Center su Echelon Square, entrambi raggiungibili nel quartiere del Fort.

 

A 120 km più a sud ci si imbatte in Galle, cinta da mura risalenti al 1600, regione che ha subito una forte influenza portoghese e olandese negli ultimi tre secoli, da cui eredita grandi esempi di architettura come la Moschea Meera e la chiesa Groote Kerk.

 

Sri Lanka è anche sinonimo di tradizioni e folklore, numerosi sono infatti gli appuntamenti durante l’anno in cui l’isola si abbandona a feste di ringraziamento e riti propiziatori ai quali i visitatori possono prendere parte. La parata Esala Perahera è probabilmente la più nota, si svolge a Kandy nel mese di agosto e mette in scena, per due settimane, il meglio della danza e della musica cingalese con la partecipazione dei grandi tusker ammaestrati. Sempre ad agosto a Colombo viene celebrata la comunità induista con il Festival di Vel, attraverso sfilate di imponenti carri addobbati, canti tradizionali e riti cerimoniali. Per i più coraggiosi c’è il suggestivo Festival di Kataragama, città di pellegrinaggio per indù, buddisti e musulmani, in cui nei primi giorni di agosto i credenti dimostrano la propria fede camminando scalzi sui carboni ardenti.

 

Photo Credit: "" by eiko is licensed under CC BY 2.0

 

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