K...ids in Tour - la Balena

Articolo del 21-05-2020
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Con il termine generico balena si indicano i cetacei di taglia più grande: megattera e balenottera. Sono cetacei, ovvero mammiferi marini, come orche, delfini e capodogli. La sola differenza con questi ultimi è che le balene non hanno denti ma solo fanoni, una sorta di pelle indurita. Quindi, nonostante la loro stazza possa arrivare fino a 160 tonnellate di peso per 33 metri di lunghezza, si nutrono quasi esclusivamente di plancton ovvero piccolissimi gamberetti. Che riescono a far filtrare tra le loro insolite “zanne”.

Non è un pesce!

Solo nella metà del 1700 il biologo Carlo Linneo ha riconosciuto il loro essere sostanzialmente diverse dai pesci. Le balene respirano con i polmoni e non con le branchie, e questo rende necessario il loro risalire in superficie almeno una volta ogni 40 minuti, un’ora al massimo. Vanno molto in profondità, grazie ad uno strato di grasso di 50 cm che le protegge dal freddo degli abissi, e riescono a tornare su velocissime: schizzano verso l’alto nuotando fino a 140-170 km all’ora! E qui in 5 minuti fanno rifornimento di aria per tornare nel mare.

La sua pinna è orizzontale

Le balene sono state originariamente animali terrestri che si sono abituati così bene alla vita marina da aver proseguito l’evoluzione in questo habitat. La pinna orizzontale è un residuo di arti (i pesci hanno la pinna posizionata verticalmente rispetto al corpo), così come le pinnette anteriori. Si pensa che nella fase di transizione millenaria tra i due ambienti le balene tornassero sulla terraferma per partorire. Sono incredibilmente agili e vivono in gruppi che comprendono diverse generazioni, vere e proprie famiglie che si muovono insieme e comunicano con una varietà di versi e suoni. In caso di pericolo si dispongono in una formazione “a margherita” lasciando verso l’esterno le potenti code e nel cerchio di protezione interno delimitato dai musi i piccoli e gli esemplari più deboli o malati.

Amore nei mari del Sud

Per conquistare la balena del suo cuore il maschio della specie la scorta nella migrazione verso i caldi mari tropicali, che avviene durante i mesi invernali. La difende durante il viaggio e intona per lei canzoni d’amore, lunghe serenate che possono durare ore, o giorni. Una volta compiuta la scelta d’amore le due balene danzano per la gioia, dando vita ad acrobazie dentro e fuori dall’acqua. Il ciclo della migrazione continua: dopo l’estate in acque più fredde e ricche di cibo la balena torna a partorire (dopo circa 10-12) mesi nei mari caldi.

Balene famose

La balena più celebre della storia della letteratura è Moby Dick, anche se si tratta verosimilmente di un capodoglio. All’interno del romanzo, un classico assoluto, si parla diffusamente delle caratteristiche dei grandi cetacei. La storia ripercorre anche la tradizionale attività di caccia alla balena, ora vietata in gran parte del mondo.

Dove le posso vedere

Sono diversi gli itinerari KiboTours che consentono – con un po’ di fortuna – di incrociare le rotte delle balene. Sulla costa ovest di Mauritius, da dove si salpa per una crociera in catamarano all’Ile aux Benitiers, si possono avvistare. Sul mare dello Sri Lanka, e ancora lungo la panoramica strada costiera che conduce alla città di Hermanus, in Sudafrica, davanti alla quale, vicinissime, passano da maggio a novembre.

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