K..ids in Tour - Il Rinoceronte

Articolo del 01-07-2020
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Il rinoceronte

 Le origini della specie si perdono nella notte dei tempi: il rinoceronte odierno è il discendente di un’antichissima famiglia di erbivori primitivi, che si è evoluta dando vita a diversi animali, molti oggi estinti. Tra cui uno bellissimo detto lanoso presentava una pelliccia di lana bianca. Ne restano 2 specie in Africa, il rinoceronte bianco e il rinoceronte nero, e tre in Asia: indiano, di Giava e di Sumatra.

La leggenda dell’unicorno

Il caratteristico corno sul naso (possono esservene anche due) è la principale arma di difesa del rinoceronte. Nel Pleistocene medio visse un suo antenato, noto come unicorno gigante, dotato di un corno che poteva essere alto fino a due metri. La storia si intreccia con la presenza nella stessa famiglia degli Iracodontidi, snelli e veloci, che presentavano una corporatura simile a quella di un pony. In ogni caso sono parenti dei cavalli… quindi come ogni leggenda anche quella dell’unicorno ha un fondo di verità!

Il carro armato della savana

Grosso, dalla pelle resistente e cornuto, il rinoceronte – che segue una dieta erbivora - punta sulla sua mole inattaccabile per proteggersi dai grandi carnivori. In caso di attacco non fugge, ma carica frontalmente l’aggressore. L’unica vera minaccia per il rinoceronte è l’uomo. La mancata propensione alla fuga purtroppo non lo ha protetto dalla caccia grossa e dal bracconaggio, che ne hanno ridotto notevolmente il numero di esemplari. Ad essere al centro dell’attenzione è sempre il suo prezioso corno, utilizzato tradizionalmente dagli arabi per fare impugnature di pugnali e dai cinesi nelle ricette di medicina tradizionale. In un lontano passato in Medio Oriente si credeva che bicchieri e calici ricavati dal corno del rinoceronte avessero il potere di far ribollire la bevanda che ci si versava dentro, nel caso in cui fosse avvelenata. E pensare che il corno non è nemmeno di materiale osseo, ma è composto di semplice cheratina, proprio come le tue unghie e i tuoi capelli!

Bianco e nero

Apparentemente le due specie africane sono diverse solo nel colore e nella taglia: il rinoceronte nero è notevolmente più piccolo e presenta una pelle più scura. Ma la differenza più grande risiede nel temperamento! Mentre il rinoceronte bianco è pacifico e tranquillo, quello nero può rivelarsi molto aggressivo ed è famoso per le sue cariche furiose contro le jeep ed altri autoveicoli nella savana.

Rinoceronti famosi

Tra le rappresentazioni più famose di rinoceronti spicca una stampa eseguita nel 1515 da Albrecht Dürer. Raffigura un rinoceronte portato in quel periodo in Europa dall’India, che l’artista non vide mai dal vero ma ricostruì tramite racconti. La figura del rinoceronte ha un grande peso anche nelle opere di Salvador Dalì, che ebbe modo di sostenere che le corna del rinoceronte fossero “le uniche nel regno animale costruite secondo una perfetta spirale logaritmica”.

Dove li posso vedere

In Sudafrica i rinoceronti – quasi esclusivamente bianchi - vivono tranquilli in  parchi e riserve, che sono tra le tappe consigliate degli itinerari KiboTours.

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