Oman, il più elegante dei paesi arabi

Articolo del 09-12-2018
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Considerato come uno dei più sviluppati e stabili paesi arabi, l’Oman confina con gli Emirati Arabi, con l’Arabia Saudita e con lo Yemen. L’Oman è anche, secondo il Programma per lo Sviluppo delle Nazioni Unite, lo stato con il maggior sviluppo economico negli ultimi 40 anni, con tassi di crescita del prodotto interno lordo decisamente alti anche negli ultimi anni.

La geografia dell’Oman è molto particolare e vede la presenza sia di enclave (territori di altri paesi all’interno del proprio) che di exclave (porzioni del proprio territorio esterni al proprio paese). Un esempio è la penisola di Musandam, separata dal resto dell’Oman da un tratto di costa appartenente agli Emirati Arabi. Un’altra exclave è Madha, che si trova sulla strada costiera orientale tra Dibba e Fujairah ed è circondata dall’Emirato di Sharja.

Cosa vedere

L’Oman contiene ben 5 siti inseriti nella lista dei Patrimoni dell’Umanità dall’UNESCO. Il primo è il Forte Bahla, una delle quattro fortezze storiche ai piedi del Djebel Akhdar. Costruita tra il tredicesimo e il quattordicesimo secolo, vanta torri che si elevano per 55 metri. In pessimo stato di manutenzione, il forte è stato completamente ristrutturato negli anni novanta e ora è considerato perfettamente sicuro.

Un altro sito fondamentale è quello archeologico di Bat, Al-Khutm e Al-Ayn, risalenti al III millennio avanti Cristo. In vari testi sumeri come l’Epopea di Gilgamesh, la località è chiamata Dilmun ed è composta da oltre 100 tombe ed edifici circolari. L’uso di questi edifici è tutt’oggi sconosciuto ma, vista l’assenza di aperture verso l’esterno, è stato ipotizzato che si trattasse di cisterne o silos. Secondo gli scavi svolti dalla squadra danese di Karen Frifelt, la città venne abitata ininterrottamente per 4000 anni.

Altri siti sono la zona nota come Terra dell’incenso sull’omonima via oppure i sistemi d’irrigazione Aflaj risalenti al VI secolo, con cui si distribuiva l’acqua per chilometri. Lo scopo di questi sistemi d’irrigazione era soprattutto agricolo. C’è poi la vecchia città di Qalhat o Galhat, di cui rimane il celebre Mausoleo Bibi Maryam, visitato da Marco Polo durante uno dei suoi viaggi descritti ne Il Milione.

Fino al 2007 l’Oman contava un sesto sito Patrimonio dell’Umanità: il Santuario dell’orice d’Arabia, che deve il suo nome all’omonima e rara specie animale. L’UNESCO decise di rimuovere questo sito dall’elenco dopo la decisione del governo di ridurre del 90% il parco e di ridurre la popolazione di orici da 450 esemplari ai 65 attuali.

L’Oman è un paese da visitare anche per interessi squisitamente architettonici. A differenza dello sfarzo dei vicini Emirati, in Oman vige uno stile sobrio ed elegante voluto dal Sultano Qaboos Bin Said. Facciate bianche e colorazioni ocra, pavimenti in marmo, fontane e aiuole fiorite fanno dell’Oman uno spettacolo architettonico unico. Fondamentale quindi una visita alla capitale Muscat.

Il clima

Il clima è principalmente tropicale desertico con rare piogge estive sui rilievi e con un po’ di nuvolosità dovuta al monsone estivo lungo le coste. Le temperature possono oscillare tra i 17 (minima)-25(massima) gradi di Gennaio e i 30(minima)-40(massima) gradi di Giugno, con un sole che brilla per 9-11 ore al giorno tutto l’anno.

Curiosità

Tra le molte curiosità tipiche dell’Oman c’è una legge che prevede sanzioni nel caso in cui si guidi un veicolo sporco. Impossibile quindi salire su un mezzo pubblico sporco, l’autista ha l’obbligo sancito per legge di tenerlo sempre in perfetto stato di pulizia.

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