Cultura, folklore e natura: i mille volti della Thailandia

Articolo del 14-05-2018
Primavera in Thailandia 2

Thailandia, terra multiculturale, dove spiritualità e modernità si incontrano sullo sfondo di paesaggi mozzafiato, in cui lo sguardo dei visitatori può perdersi tra bellezze naturali incontaminate ed esempi di architettura senza tempo. Conosciuta tra gli abitanti locali anche come Siam, deve la sua denominazione al termine thai, da cui prende il nome la lingua ufficiale, sinonimo di libertà.

Tra le mete più apprezzate del Sud Est asiatico, la Thailandia è in grado di offrire spiagge paradisiache con acque cristalline e finissima sabbia dorata, di cui principale attrazione è la grande isola di Phuket con i suoi oltre 500 km di superficie, situata ad ovest del Paese nell’arcipelago delle Andamane. Più indicato per escursioni naturalistiche il Golfo della Thailandia, sede del Parco Nazionale Marino di Ang Thong, costituito da piccole foreste tropicali e imponenti faraglioni che emergendo dal mare delineano il caratteristico profilo del paesaggio sul versante est.

Il fulcro dell’economia thailandese nonché simbolo dello sviluppo industriale del Paese è costituito indubbiamente dalla capitale Bangkok, tra le destinazioni preferite al mondo. La città rappresenta il centro della cultura per gli abitanti in quanto sede di accademie ed università di prestigio. Ciò che più attrae di Bangkok è l’incontro tra l’antica tradizione, fatta di folklore, costumi e devozione, e un’anima del tutto moderna, caratterizzata da un’offerta di svago e relax sempre più variegata per i turisti, oltre ad una fiorente vita notturna. Nella città è possibile ammirare una numerosa serie di templi buddhisti, rappresentazione del culto praticato da oltre il 95% della popolazione. Il Wat Phra Kaew ne è la più importante espressione, conosciuto anche come Tempio del Buddha di Smeraldo per la statua custodita al suo interno, parte del complesso del Grande Palazzo Reale. Molto suggestivo il tempio Wat Pho, eretto nel 1700 e situato nel distretto Phra Nakhon, zona centrale della città, contenente più di mille effigi raffiguranti Buddha.

Per le vie di Bangkok ci si può imbattere nei caratteristici tuk-tuk, taxi a tre ruote coloratissimi e personalizzati dai proprietari che si offrono di portare in giro i visitatori, nonostante la presenza di diverse soluzioni per spostarsi con mezzi pubblici tra cui il Bangkok Skytrain. Ottima la cucina locale, in particolar modo lo street food, diventato un vero e proprio biglietto da visita per la metropoli, grazie a cui assaporare al volo il meglio dei piatti tipici.
Spostandosi verso il centro della Thailandia è possibile visitare la città di Ayutthaya, antica capitale del Regno di Siam in cui sono conservati i maggiori esempi di civiltà siamese. In particolare, all’interno del Parco Storico, patrimonio dell’UNESCO, sono custoditi i monasteri Wat Yanasen, Wat Phra Ram e Wat Thammikarat.
Da non lasciarsi sfuggire l’incantevole città di Chiang Mai a 700 km dalla capitale, bagnata dal fiume Ping e che vanta la presenza di oltre 300 templi dedicati a Buddha, tra cui il Wat Phrathat Doi Suthep risalente al XIV secolo. Da qui partono i principali tour escursionistici, realizzabili via fiume o terra, alla scoperta dei villaggi autoctoni in cui tribù come i Karen e i Hmong vivono ancora allo stato primordiale. Sempre a Chiang Mai si trovano le catene montuose più alte di tutta la Thailandia e che offrono una vista della città particolarmente suggestiva.

Il clima thailandese è fondamentalmente di tipo tropicale, particolarmente caldo nei mesi da marzo a maggio. La temperatura varia da 15° fino ad un massimo di 40° anche in base alla regione in cui ci si trova. È possibile distinguere altri due periodi nell’anno solare, una stagione più fredda nel periodo da novembre a febbraio caratterizzata da un lieve tasso di umidità e temperature che possono scendere fino a 5 gradi nelle regioni del nord. Ed infine la stagione delle piogge, tra giugno e ottobre, contraddistinta dalla presenza di un monsone che regola le precipitazioni particolarmente frequenti.

 

Photo Credit: "Happy World Photography Day" by Praveen is licensed under CC BY 2.0

 

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